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Giro del Lago Nero Borgofranco, il racconto di 10 anni di passione


Dieci anni sono un traguardo importante per qualsiasi manifestazione sportiva. Lo sono ancora di più quando, invece di limitarsi a celebrare il passato, si sceglie di rilanciare e aggiungere una nuova sfida. 

È quanto è accaduto a Borgofranco d’Ivrea con la 10ª edizione del Giro del Lago Nero, che quest’anno ha affiancato alle ormai consolidate proposte la 1ª edizione del Trail del Lago Nero, sulla distanza di 30 chilometri. 

Il risultato è stata una giornata nella quale il running è stato declinato in cinque modi diversi: gara competitiva di 10 km, gara competitiva di canicross sulla stessa distanza, 10 km non competitivi, camminata e Trail di 30 km. 

Una formula particolarmente ampia, capace di rivolgersi contemporaneamente all’atleta agonista, al trail runner, a chi corre con il proprio cane, a chi vuole semplicemente misurarsi con il percorso e a chi preferisce vivere la giornata camminando nella natura. 

E proprio questa varietà rappresenta probabilmente la caratteristica più originale del Giro del Lago Nero: non una singola gara alla quale assistere, ma un’intera giornata dedicata alla corsa e alla partecipazione. 

OLTRE 380 PARTECIPAZIONI: UNA GIORNATA PER TUTTI 

I numeri restituiscono bene la dimensione raggiunta dalla manifestazione. La gara competitiva di 10 km ha registrato 200 iscritti, con 199 atleti arrivati al traguardo. Una partecipazione importante, sostenuta dalla presenza di numerose società sportive. Sullo stesso percorso si è disputata la gara di Canicross, anch’essa sulla distanza di 9,95 km, con 10 iscritti e 8 arrivati. Il nuovo Trail del Lago Nero, invece, ha portato sulla distanza dei 30 km 26 iscritti, 25 dei quali hanno completato la prova. A questi numeri si aggiungono i 51 iscritti alla 10 km non competitiva e i 95 partecipanti alla camminata. Nel complesso, considerando le iscrizioni delle cinque proposte, si arriva a 382 partecipazioni. Un numero che racconta meglio di qualsiasi slogan la capacità del Giro del Lago Nero di coinvolgere pubblici differenti. 

LA NOVITÀ: IL TRAIL DEL LAGO NERO 

La vera sfida della decima edizione è stata però il debutto del Trail del Lago Nero. Trenta chilometri rappresentano un salto qualitativo importante rispetto alla tradizionale gara di 10 km. Significa affrontare una distanza completamente diversa, richiedere una preparazione specifica e soprattutto portare gli atleti a vivere il territorio in maniera più profonda. La prima edizione ha raccolto 26 iscritti, provenienti da diverse società e realtà sportive. 

A vincere è stato Samuele Chini Balla, dell’A.P.D. Pont-Saint-Martin, con il tempo di 2h49’53”. Alle sue spalle Alberto Bressan, della Podistica Valchiusella, in 2h53’26”, e Alessandro Anselmo, dell’Atletica Monterosa Arnad Mauro e Giuseppe Fogu, in 2h54’01”. La prima donna al traguardo è stata Laura Savant Levra, ottava assoluta, con il tempo di 3h28’05” alle sue spalle Lisa Borsani in 03h47′ 33″ terza Federica Spadafora in 03h50’01” . Ma, al di là della classifica, il valore di questa prima edizione sta soprattutto nell’aver aperto una nuova strada. Il Trail permette infatti al Giro del Lago Nero di entrare in una dimensione diversa, quella delle competizioni sulla media distanza in ambiente naturale, valorizzando ancora maggiormente i sentieri e il paesaggio del territorio. Il Trail non è stato semplicemente una gara in più. È stata una scelta di crescita. 

LA DIECI CHILOMETRI, GARA CHE È DIVENTATA UNA TRADIZIONE 

La prova competitiva di 10 km rimane comunque il cuore storico della manifestazione. Il percorso, classificato con una distanza di 9,95 km, ha visto al via 200 atleti. La vittoria è andata a Manuel Accurso, che ha fermato il cronometro a 37’46”, precedendo Pietro Stefano Garbo, secondo in 38’21”, e Stefano Dellerba, terzo in 39’00”. Podio interamente occupato dall’Atletica Monterosa Fogu Arnad. Tra le donne, la migliore è stata Federica Barailler, dodicesima assoluta, con il tempo di 41’49”, seconda Elena Masili.

La gara ha inoltre confermato una significativa partecipazione delle società sportive. La classifica riporta numerose formazioni, con la Polisportiva Bairese al primo posto per numero di iscritti, con 41 atleti, seguita da ASD Aldo Berardo e Atletica Monterosa Fogu Arnad, entrambe con 19. Un movimento che ha portato a Borgofranco atleti e società anche da territori diversi, confermando la capacità dell’evento di andare oltre i confini strettamente locali. 

QUANDO SI CORRE ANCHE CON IL PROPRIO CANE 

Particolarmente originale è stata ancora una volta la presenza del Canicross, disputato sulla stessa distanza di 9,95 km. Una competizione vera e propria, nella quale uomo e cane affrontano insieme il percorso. A vincere è stato Andrea Vitale con Layla, in 40’21”, davanti a Cristiano Benone con Edit, 43’52”, e Alex Garda con Peppe, 46’30”. Otto le coppie uomo-cane che hanno completato la prova. È una proposta che contribuisce in modo significativo alla peculiarità della manifestazione, perché introduce all’interno di un appuntamento podistico una disciplina competitiva ancora poco presente nei tradizionali calendari delle gare su strada e di territorio. 

NON COMPETITIVA E CAMMINATA: LO SPORT COME PARTECIPAZIONE 

Se le classifiche raccontano gli agonisti, il Giro del Lago Nero non si esaurisce certamente con i risultati. La 10 km non competitiva, con 51 iscritti, e soprattutto la camminata, con 95 partecipanti, hanno confermato un principio importante: la manifestazione vuole essere aperta anche a chi non corre per il cronometro. Ed è forse proprio questa la chiave della formula. Nella stessa giornata possono convivere chi cerca il risultato personale, chi affronta 30 chilometri sui sentieri, chi corre insieme al proprio cane, chi vuole semplicemente completare dieci chilometri e chi preferisce godersi il territorio a passo di camminata. Obiettivi diversi, stessa partenza, stesso territorio e la stessa voglia di stare insieme. 

UNA MANIFESTAZIONE CHE PARLA DEL TERRITORIO 

Il Giro del Lago Nero non è soltanto un appuntamento sportivo. È anche un modo per far conoscere Borgofranco d’Ivrea e il territorio del Canavese, portando atleti, accompagnatori e famiglie a scoprire un ambiente che si presta naturalmente alla pratica sportiva all’aria aperta. La scelta di introdurre il Trail da 30 km va proprio nella direzione di una valorizzazione ancora maggiore del patrimonio di sentieri e percorsi naturali. Perché un trail non attraversa semplicemente un territorio: lo racconta attraverso i suoi sentieri. E in questo senso il debutto del Trail del Lago Nero rappresenta probabilmente il passaggio più significativo della decima edizione. 

DIECI ANNI DIETRO LE QUINTE 

Una manifestazione di queste dimensioni non si costruisce soltanto il giorno della gara. Dietro il risultato finale ci sono settimane e mesi di preparazione, sopralluoghi, tracciatura e controllo dei percorsi, gestione delle iscrizioni, assistenza, sicurezza, ristori, logistica e soprattutto una rete di persone che mette a disposizione tempo ed energie. Il vero motore del Giro del Lago Nero è infatti rappresentato dai volontari e dalle realtà associative del territorio. Sono loro a permettere che gli atleti possano concentrarsi sulla gara sapendo di trovare lungo il percorso persone pronte ad assisterli. Nel caso del Trail, questo impegno assume un valore ancora maggiore: trenta chilometri di percorso richiedono una presenza capillare e un’organizzazione particolarmente attenta. 

NOVE ANNI DI FILA: LA FEDELTÀ CHE DIVENTA STORIA 

La decima edizione è stata anche l’occasione per fermarsi un momento e guardare indietro. Sette partecipanti hanno infatti raggiunto un traguardo particolare: nove presenze consecutive al Giro del Lago Nero. A loro è stato dedicato un riconoscimento speciale. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico. Perché una manifestazione sportiva non vive soltanto attraverso i numeri delle classifiche. Vive anche attraverso le persone che tornano ogni anno, che la accompagnano nel tempo e che finiscono per diventare parte della sua storia. I sentieri cambiano, gli anni passano, la passione resta. 

LA DECIMA EDIZIONE NON È UN PUNTO DI ARRIVO

Dieci edizioni potrebbero rappresentare un punto di arrivo. A Borgofranco d’Ivrea hanno scelto invece di trasformarle in un nuovo punto di partenza. L’inserimento del Trail da 30 km dimostra infatti la volontà di continuare a sperimentare e a far crescere il Giro del Lago Nero, senza perdere quella dimensione popolare che ne ha accompagnato la storia. Il prossimo obiettivo sarà capire come consolidare questa nuova proposta, migliorare ulteriormente l’organizzazione e continuare a coinvolgere atleti, società, volontari e territorio. Perché il valore di una manifestazione non si misura soltanto dalla classifica finale.

Si misura anche da quante persone riesce a far incontrare, da quanti tornano l’anno successivo, da quanti scoprono un territorio attraverso lo sport e da quanta passione riesce a lasciare dietro di sé. E dopo dieci edizioni, il Giro del Lago Nero sembra avere ancora molta strada davanti. Questa volta, anche 30 chilometri in più.

Fonte organizzazione

Giancarlo Costa

Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006.